INFORMAZIONI
E NUMERI UTILI DELL'ISOLA DI FILICUDI
Comando Stazione
Carabinieri ...........................................................................090
9889942
Guardia Medica
con assistenza ove necessario a mezzo elicotteri tel ........090
9889961
Delegazione
comunale ..........................................................................................090
9889960
Alberghi ed
Hotel :
Phenicusa ..................................090 9889946 sul
mare
Hotel La Canna ..........................090 9889956 in collina
Pensioni :
La Sirena ...................................090 9889997 sul
mare
Villa la Rosa ..............................090 9889965 in
collina
Ristoranti
:
La Canna ...................................090 9889956 in
collina
La Sirena ...................................090 9889997 sul
mare raccomandato dalla Guida Rossa Michelin
La Tana ......................................090 9889846
sul mare
Nino sul mare ...........................090 9889984 sul mare
GUIDE TURISTICHE:
Coperativa la Nuova Listinca .................................................................................349
8693320
Antonello Berenati ....................................................................................................347
6710179
Gianluca Berenati .....................................................................................................340
7647999
Massimo Lopes ........................................................................................................348
0609331
DIVING CENTER
I Delfini Via Pecorini Mare snc ................................................................................090
9889077
Marco Polo Via Pecorini Mare snc ........................................................................340
6772738
Apogon Via Porto snc ...............................................................................................090
9889832
PRODOTTI TIPICI
LOCALI
Coperativa la Nuova Listinca ..................................................................................
349 8693320
Marmellata, liquori, capperi, dolci locali
ESCURSIONI
CON MULI
Coperativa La Nuova Listinca .................................................................................349
8693320
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L'Isola di Filicudi dal 1986 è fornita di
energia elettrica mediante un impianto di generazione a
gasolio. L'isola è dotata di una piccola rete stradale,
che consente gli spostamenti con veicoli di ogi genere tra
i principali centri abitati: Porto, Pecorini mare, Val di
Chiesa. Caratteristiche
sono le mulattiere, grazie alle quali è possibile
raggiugere a piedi qualsiasi località godendo da
vicino la vera natura dell'isola di Filicudi. Proprio la
natura impervia e selvaggia, offre ai turisti spettacoli
unici ed indimenticabili.
Assolutamete da non perdere sono le escursioni in barca
alla Grotta del Bue Marino ed allo scoglio La Canna, così
come di una bellezza eccezionale risultano i tramonti osservati
da Stimpagnato.
Una citazione a parte meritano i resti del villaggio preistorico
databili tra il 1700 a.c. ed il 1300 a.c., rinvenuti sul
promontorio di Capo Graziano, ed il piccolo Museo Eoliano
allestito in località porto.
1 - Listituzione della Riserva nell'Isola di
Filicudi
La Riserva è stata istituita ed affidata in gestione
allAzienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana
con decreto assessoriale n. 485 del 27 luglio 1997.
Lestensione
Superficie complessiva dell Isola e scogli viciniori:
Ha 950; superficie Riserva: Ha 562,50; superficie Preriserva:
Ha 73,43. Lisola maggiore è classificata Riserva
Naturale Orientata, gli scogli vicini Riserva Integrale.
Divisione amministrativa
La Riserva ricade in Provincia di Messina, comune di Lipari.
Coordinate geografiche (porto) Latitudine: 38°3320
; Longitudine: I 4°34'51''
Riferimento cartogralico Carta l.G.M. scala 1:25.000 foglio
244 III N.O.
Geomorfologia
Complesso vulcanico con caratteristiche cupole di ristagno
che allisola conferiscono una forma varia e irregolare.
Ledificio vulcanico più antico e più
esteso è quello denominato Fossa delle felci (m 744
sm), la vetta più alta. Sulla costa occidentale si
aprono grotte più o meno profonde come quelle di
Maccatone, San Bartolomeo, Perciato, Bue Marino (la più
famosa). Sullo stesso lato si stagliano allorizzonte
gli scogli di Montenassari e la Canna (m71).
Particolarità faunistiche
Si segnala la presenza di endemismi tra Gasteropodi, Collemboli
e Blattoidei. Nel vicino isolotto La Canna vive
una sottospecie endemica di lucertola (Podarcis sicula cucchiarai)
e una colonia di Falco eleonorae.
Particolarità paletnologiche
Sulla penisoletta di Capo Graziano sono state portate alla
luce alcune capanne ovali risalenti all Età
del bronzo.
2 - ITINERARI TURISTICI
1
- Val di Chiesa - Case dello Zucco Grande Distanza: Km
2 circa
Dislivello: m 60
Tempo di percorrenza: 45 minuti
Difficoltà: nessuna
Poco prima di entrare a Valdichiesa si imbocca ad oriente
un sentiero che scende a larghi tornanti. Al bivio che s
incontra nei pressi di un rudere si imbocca il ramo di sinistra
che a mezza costa porta alle case di Zucco Grande. Il panorama
è mozzafiato: a monte incombe Punta Lazzaro (m 510);
a valle, Monte Guardia, il Piano del Porto e Capo Graziano;
davanti a noi si stagliano Stromboli, Panarea, Salina, Lipari
e Vulcano. Tutto il sentiero si snoda in mezzo ad una lussureggiante
vegetazione costituita da Macchia mediterranea.
2 - Val di Chiesa Costa Lazzaro - Ripe Rosse - Val
di Chiesa Distanza: Km 3 circa
Dislivello: m 474 (300/774)
Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza
Difficoltà: notevoli per le forti pendenze e i percorsi
accidentati
Superato Valdichiesa, tra la vecchia discarica e lacquedotto,
si intravede a stento, sulla destra, limbocco del
sentiero che in forte salita giunge al crinale in prossimità
di Punta Lazzaro (m 510). Si svolta a sinistra e si percorre
lo spartiacque fino ad un primo bivio. Da qui, voltando
a destra si sale verso Fossa delle Felci (m 774), girando
a sinistra si riprende a scendere per le sassose Ripe Rosse.
Litinerario si snoda in mezzo ad una folta vegetazione
arbustiva dove fanno spicco lErica arborea, il Lentisco,
il Corbezzolo, la Ginestra odorosa. Man mano che si sale
il panorama si amplia fino ad abbracciare tutta lisola,
la restante parte dellArcipelago e la costa siciliana.
Cenni sullArcipelago eoliano
La
formazione dellarcipelago è da attribuire allattività
vulcanica iniziata nel Pleistocene. Lisola più
antica è Panarea, quelle più recenti Alicudi,
Vulcano, Stromboli. Qui, a partire dal Neolitico medio,
nasce e si sviluppa una delle civiltà più
antiche del mondo, in prevalenza basata sul commercio dellossidiana
prima, poi dello zolfo, dellallume e della pomice,
quindi dei prodotti della nascente metallurgia e, infine,
della ceramica locale e di importazione. Per la loro posizione
strategica ne hanno conteso il possesso Greci, Cartaginesi,
Romani, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Inglesi. Nel
mondo mitologico diventano tappe obbligate di Ulisse e di
Enea, regno incontrastato del dio Eolo, dimora privilegiata
di Efeso e di Vulcano. In età storica conoscono alterne
vicende: periodi di grande espansione economica, guerre
sanguino se e distruttive, forti incrementi demografici
ed esodi di massa. In certi periodi le isole più
piccole restano completamente disabitate, in altri periodi
esse diventano luoghi di esilio politico e di bagni penali.
Negli ultimi tempi, linteresse geo-vulcanologico,
archeologico ed paleontologico, la bellezza dei paesaggi,
la conservazione dellambiente originario e la presenza
di ecosistemi di grande pregio; forme architettoniche ed
ordinamenti colturali originali; usi e costumi di vita altrove
scomparsi hanno fatto delle Eolie, al tempo stesso, un centro
scientifico e cultura le di primordine ed un polo
turistico a livello nazionale e mondiale. Per la loro eccezionale
importanza sotto laspetto vulcanologico, sono state
recentemente classificate dallUNESCO patrimonio mondiale.
Flora
Quasi completamente scomparse le antiche Leccete di cui,
tuttavia, interessanti esempi si conservano a Vulcano (Ioc.
Gelso), Lipari (Pirrera) e Stromboli (Ficogran de), la forma
di vegetazione oggi più diffusa risulta la Macchia
mediterranea costituita in prevalenza da Erica
arborea, Pistacia lentiscus, Ginestra odorosa (Spartium
junceum), Corbezzolo (Arbutus unedo), Cisti (Cistus saIvifolius,
C. Monspeliensis, C. Creticus), Cytisus villosus, Citiso
di Montpellier (Teline monspessulama), Caprifoglio mediterraneo,
Lonicera implexa, Genista tyrrena (endemica). Nelle stazioni
più aride prossime alla costa predominano Euphorbia
dendroides, Artemisia arborescens, Calicotome villosa, Te'
siciliano (Prasium majus), Olea europea ssp oleaster. Ma
è sulle pareti rocciose inaccessibili che si ritrova
la flora più interessante: Centaurea aeolica (endemica),
Daucus foliosus (endemico) Dianthus rupicola, Mattiola incana
ssp. rupestris, Lithodora rosmarinifolia, lberis semperfiorens,
Seseli bocconei, Scabiosa cretica, Brassica saxicola. Forme
di vegetazione minori sono le praterie ad Hyparrhenia hirta
e quelle caratterizzate da Senecio bicolor, Helichrisum
litoreum, Salsola, Cakile marittima, Kochia saxicola, Limonium
minutifolium (zone pianeggianti e litorali sabbiosi). Nelle
parti più elevate, tra le piante arboree, si possono
ancora riscontrare rari esemplari di Castagno, Leccio, Frassino
minore.
Fauna
La fauna delle isole eolie non differisce molto da quella
siciliana, sebbene abbia perso molte specie
per effetto della forte pressione antropica. Differenze
sensibili si registrano, da unisola allaltra,
a vantaggio delle isole centrali (Lipari, Salina, Vulcano).
Pochi i mammiferi segnalati (coniglio selvatico, topolino
delle case, ratto nero, topo guercino, ghiro, alcuni pipistrelli)Tra
i rettili si contano una tartaruga (Testudo sp) un serpente
(Coluber viridifiavus), la lucertola campestre (Podarcis
siculo), la lucertola siciliana (Podarcis wagleriana), il
geco. Tra gli anfibi è stato rinvenuto solo il rospo
corallino (Bufo viridis). Oltre 200 sono gli uccelli censiti,
tra stanziali e di passo, alcuni rari e vulnerabili quali
il Falco della regina (Falco Eleonorae), il cavaliere ditalia
(Himantopus himantopus) il Nibbio bruno e il Nibbio reale
(Milvus migrans e M. milvus), il Lodolaio (Falco subbuteo),
il Gracchio corallino (Phyrrhocorax phyrrhocorax), lo Sparviero
(Accipiter nisus), lo Svasso maggiore (Podiceps cristatus)
e tanti altri ancora. Non mancano poi presenze interessanti
tra Molluschi, Crostacei, Aracnidi, Insetti, alcune delle
quali addirittura esclusive delle isole Eolie.
Architettura
La casa eoliana è formata da cubi modulari
disposti orizzontalmente o verticalmente a seconda delle
necessità familiari. Anteriormente presenta un terrazzo
delimitato da colonne quasi cilindriche su cui poggiano
travi in legno con pergolato. La vicina cisterna immagazzina
lacqua piovana raccolta attraverso il solaio di copertura.
Clima
Sulle isole Eolie domina il clima mediterraneo temperato.
La media delle precipitazioni annue è di circa 600
mm, con forte siccità estiva; la temperatura media
annua di circa 18°C; la media del mese più freddo
(Gennaio) di circa 12°C., la media del mese più
caldo (luglio) di circa 26°C.
Popolazione delle Isole Eolie
Nellultimo secolo la popolazione ha subito una forte
contrazione, passando dai 20.000 abitanti circa del 1911
ai 12.000 attuali. In atto Alicudi conta circa 80 residenti,
Filicudi 200, Panarea 300, Stromboli 400.
Le attività economiche
Lagricoltura e la pesca che un tempo costituivano
la base delleconomia risultano oggi notevolmente ridotte.
Di contro è aumentata lattività turistica
alimentata da flussi provenienti da ogni parte del mondo.
NOTA
I testi pubblicati sono tratti dalla Guida realizzata con
fondi dellAzienda Regionale Foreste Demaniali a cura
dellUfficio Speciale Forestale di Messina
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